In preghiera per le Vocazioni con la Beata Laura Vicuna

L’incontro con le suore: incontro con Gesù
Laura arriva al collegio, insieme alla sorella Amanda, il 21 gennaio 1900. Subito osserva l’ambiente con particolare attenzione; nota che tutto è povero e semplice, i disagi sono molti eppure si sente subito a casa. C’è una gioia particolare che si respira nell’ambiente e lo trasforma: anche se il cibo è mal condito a tavola si respira aria di amicizia; anche se la casa è fredda e umida è pervasa di simpatia, di amore, di parole buone, di gesti quotidiani che fanno bene al cuore. Non pensate però che siano solo rose! Difatti la condizione all’interno del collegio è di povertà e sacrificio: la casa, aperta da poco, non permette un tenore di vita elevato. Le occasioni per scoraggiarsi potrebbero essere molte, ma Laura nota che per ogni cosa che non va interviene la bontà delle suore sempre disponibili, pronte a chiarire le situazioni, a favorire il superamento dei piccoli contrasti quotidiani. È questa la causa della continua meraviglia della piccola Laura che riflette e si domanda da dove le suore attingano
questa forza che ha in sé qualcosa di straordinario. Lo scopre proprio nel periodo in cui suor Rosa Azòcar prepara le fanciulle alla Prima Comunione: è Gesù vivo nell’Eucarestia il centro di tutta la vita della comunità. Laura si prepara con gioia a questo incontro che, come lei sa bene, cambierà profondamente la sua vita. Proprio in questo periodo di preparazione Laura si rende conto che sua madre vive in una situazione di immoralità. Suor Rosa, infatti, parlando del matrimonio in uno degli incontri, spiega alle ragazze l’importanza del sacramento del Matrimonio come unione di due persone in Dio. La formatrice sa benissimo che sono tempi difficili e che molte donne, per poter avere protezione e una vita non fatta di miseria e stenti, accettano la convivenza con i “signorotti” del posto. Laura capisce ora la grande sofferenza della mamma e ne prova un’amarezza immensa.

 

Chi è Laura Vicuna?
Laura Vicuna nacque a Santiago del Cile nel 1891. Rimasta orfana di padre all’età di due anni, si trasferì con la mamma in Argentina, dove frequentava il collegio delle Suore Salesiane. Morì giovanissima il 22 gennaio 1904, dopo essere diventata la bambina più generosa e simpatica di tutta la scuola. Simpatica ma anche energica quanto bastò per fronteggiare con coraggio le insidie violente che un maniaco le tendeva. La sua figura impressiona per la straordinaria determinazione che questa bambina sapeva esprimere, pronunziando con fermezza il suo proposito: “la morte ma non peccati”. E’ un invito a riflettere come i bambini sappiano talora essere radicali nelle loro scelte, e come in particolare la bambine custodiscono tesori spesso ignorati.

 

Preghiera per la vocazione matrimoniale
Ti ringraziamo, Padre, perché, nella Tua volontà d’amore, hai formato l’uomo e la donna l’uno in vista dell’altra, e hai voluto il matrimonio come risposta gioiosa dell’uomo e della donna alla loro creazione. Ti chiediamo Sante vocazioni matrimoniali affinché ciascuna coppia riesca a vivere la pienezza dell’amore in un rapporto di reciprocità, diventando una sola carne. Ti ringraziamo, perché hai voluto rendere la coppia umana tua collaboratrice nella creazione. Ti ringraziamo per tutte le famiglie cristiane del mondo e per la loro testimonianza. Ti ringraziamo anche per quanti offrono nel silenzio e nel martirio quotidiano le ferite che nelle famiglie possono abitare, certi che porteranno frutti di santità come lo è stato per la giovane Laura. Amen.

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